Ischia ha un legame molto profondo e per certi versi particolare con la religione. I cattolici – che rappresentano la maggioranza dei fedeli sull’isola – rispettano da secoli dogmi e tradizioni, ma ciò non toglie che negli anni si siano verificati anche fatti ai limiti dell’assurdo. Questa volta la nostra classica curiosità in salsa isclana ci riporta al 25 settembre del 1987 e vede protagonisti una fedele isolana e il celeberrimo San Gennaro.

La donna di Ischia, 56 anni, pregava da mesi il santo napoletano affinché le facesse la grazia. Un classico, insomma, ma in questo caso qualcosa andò storto: passavano i giorni, infatti, e le preghiere non venivano esaudite. In preda all’esasperazione, la donna decideva di recarsi a Napoli al Duomo, per molti la chiesa di San Gennaro, per un colloquio “a tu per tu” con il santo.

Miracolo San Gennaro 2017 Foto Fanny Arcamone
Miracolo San Gennaro 2017 | Foto Fanny Arcamone

In questo luogo sacro partenopeo la signora ischitana mostrava tutta la sua insoddisfazione, tanto da iniziare a urlare ad altissima voce contro il santo. Il tutto davanti ai numerosi fedeli presenti al duomo quella mattina, forse non sorpresi perché gli insulti a S.Gennaro sono a conti fatti una routine. Infatti, quando il Santo non compie il miracolo del sangue, un gruppo di fedeli (specialmente donne) è solito prenderlo a cattive parole per incitarlo a fare il suo dovere…

Non solo gli insulti in questa storia. Non contenta, la donna ischitana prendeva addirittura un grosso cero e lo scagliava contro la preziosa teca che contiene ancora oggi il sangue del santo. Nessun danno per il più importante e simbolico oggetto del celebre tesoro di San Gennaro, fortunatamente solo sfiorato.

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Miracolo San Gennaro 2017 Foto di Fanny Arcamone 2
S.Gennaro 2017 | Foto Fanny Arcamone
Duomo di Napoli Chiesa di san Gennaro
Duomo di Napoli | Photo by CasteFoto on Foter.com

Alla luce dell’atteggiamento e delle azioni della 56enne ischitana, il prete fu costretto a chiamare la polizia. Venne così accompagnata in questura e poi in pretura, dove trovò un pretore benevolo: per lei una condanna di quindici giorni di reclusione (poi condonati) per turbativa di funzione religiosa e furto di un cero. Un lieto fine per la vicenda avvenuta il 23 settembre del 1987, dunque appena quattro giorni dopo il miracolo (riuscito) del 19 settembre.

Articolo corriere della sera San Gennaro non fa la grazia Ischia
Stralcio dell’articolo del Corriere della Sera del settembre 1987