Scopre tradimento moglie morta e imbratta cimitero

Come reagire a un tradimento? Ci sono modi e modi, alcuni decisamente creativi, come nel singolare caso che vide protagonista un marito tradito a Ischia negli anni ’60. Per questa vicenda dobbiamo portare le lancette indietro di quasi 60 anni: come riportava La Stampa di Torino del 3 marzo ’65, uno scappellino isolano venne denunciato perché, al cimitero, incise una serie di insulti sulla lapide della moglie morta un anno prima. Un comportamento anomalo da parte dell’uomo di origini foriane, che precedentemente decantava le lodi della donna e curava in maniera maniacale il luogo di sepoltura.

Reazioni dopo un tradimento coniugale, lo strano caso del marito isolano…

Lo scappellino riuscì a scoprire il tradimento della moglie in maniera decisamente casuale: le prime (importanti) avvisaglie ci furono quando si vide recapitare a casa una lettera indirizzata alla moglie da un detenuto nel carcere di Poggioreale, a Napoli. L’uomo, inconsapevole della morte della 40enne ischitana, le chiedeva una importante somma in denaro per delle spesse processuali, con tanto di frasi d’amore e riferimenti inequivocabili.

Il marito, originario di Casamicciola, si dirigeva così a Poggioreale per avere tutte le certezze del caso. Nel tanto atteso colloquio in carcere, il detenuto ammetteva senza mezzi termini la relazione segreta con la donna isolana. Accecato dalla rabbia, il casamicciolese si recava al cimitero ischitano e – fingendo di pregare – ritoccava la lapide della moglie prima cancellando il suo stesso cognome (non era insolito che oltre a quello della donna venisse aggiunto anche quello del marito). Non contento, incise sulla lapide frasi offensive irripetibili, definendo la dolce metà di un tempo come “donna pubblica”, con evidenti riferimenti alla sua infedeltà. Una reazione dopo il tradimento decisamente creativa e di dubbio gusto, in un’epoca in cui era inconcepibile anche la lontana ipotesi di una moglie che tradisse il marito.

Del fattaccio se ne accorse il custode del cimitero, che allertò prontamente i carabinieri: lo scappellino, che rovinò la lapide che pochi mesi prima aveva lui stesso realizzato, venne denunciato per oltraggio alla defunta. Un anno dopo l’uomo si risposò con una donna di 15 anni più giovane.

(immagine di copertina: Photo by Kenny Orr on Unsplash)