Eduardo Ciannelli, l’ischitano che conquistò Hollywood

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Eduardo Ciannelli è uno dei grandi protagonisti della storia che lega l’isola di Ischia e il mondo del cinema. Attore nato sull’isola verde nel 1889, Ciannelli è stato capace in circa cinquanta anni di carriera di farsi spazio nel difficile panorama del cinema statunitense, imponendosi come uno dei caratteristi più interessanti dell’epoca d’oro di Hollywood. Figlio di Nicola Ciannelli, uno dei primi imprenditori del turismo termale di Lacco Ameno, Eduardo sembra destinato – per volere paterno – a diventare il medico delle terme del Regina Isabella. I suoi programmi però sono diversi, tanto che nel 1914 lascia Ischia mosso da velleità artistiche e dalla volontà di intraprendere negli Stati Uniti una carriera da attore teatrale e da musicista.

Ciannelli, esordi tra Broadway e Hollywood

Sbarcato in America, l’attore di origini isolane trova spazio – supportato dalle sue qualità vocali da baritono – in numerosi musical di Broadway. Un’esperienza fondamentale, questa, nel segno di almeno una trentina di opere: non solo quelle segnalate dall’Internet Broadway Database, ma anche un numero importante di rappresentazioni tra il 1916 e il 1919, come testimoniano molte locandine presenti su giornali americani dell’epoca.

Musical e teatro importante, ma Ciannelli viene conosciuto in tutto il mondo grazie al cinema. Dopo le prime apparizioni in film muti come ‘The Food Gamblers‘ (1917), a partire dalla metà degli anni ’30, di far parte di numerose produzioni Hollywoodiane, prevalentemente recitando parti secondarie ma spesso incisive. Nel 1937, la sua carriera conosce così una svolta grazie alla partecipazione, al fianco di Bette DavisHumphrey Bogart, nel film ‘Le cinque schiave‘. Da quell’anno la faccia ‘da noir’ di Eduardo Ciannelli diventa una delle più note del panorama cinematografico americano.

Ciannelli nel ruolo del guru in 'Gunga din'

Ciannelli nel ruolo del guru in ‘Gunga din’

Nel 1939 l’attore nativo di Ischia partecipa al celeberrimo ‘Gunga Din‘ di George Steavens, opera che lo vede autore di una prova attoriale, nel ruolo del ‘guru’, diventata subito un cult. Nel film – inserito dalla Library of Congress statunitense nella lista dei film da preservare – trova spazio come protagonista il leggendario Cary Grant, poi passato alla storia per Intrigo Internazionale, uno dei capolavori firmati Alfred Hitchcock. Pochi anni dopo, nel 1940, Ciannelli si ritrova a lavorare proprio con “il maestro del brivido” ne ‘Il Prigioniero di Amsterdam‘, una spy-story con venature thriller; nello stesso anno partecipa, nel ruolo di Giono, a ‘Kitty Foyle, ragazza innamorata‘, film premiato con un Oscar (Migliore attrice protagonista a Ginger Rogers).

Impegnato sempre in musical di successo, l’attore ischitano continua – fino alla metà degli anni ’40 – a ricoprire ruoli da cattivo come testimoniano ‘The mummy’s hand‘ (1940, con Christy Cabanne) e gli sci-fi ‘Mysterious Doctor Satan‘ (1940, nei fatti primo suo ruolo da protagonista) e ‘The Creeper‘ (1948, di Jean Yarbrough).

Ciannelli, l’attore nato a Ischia nel finale di carriera

Eduardo Ciannelli in Mackenna´s Gold

Eduardo Ciannelli ne L’oro di Mackenna (1969)

A partire dagli anni ’50, Ciannelli inizia un nuovo percorso artistico che lo porta – oltre che a collaborare in serie televisive, produzioni e peplum stranieri e con attori come Spencer Tracy e Gregory Peck – a lavorare in Italia e a prestare il suo volto ai maestri del nostro cinema: lavora, infatti, con Michelangelo Antonioni ne ‘I Vinti‘ (1953), con Mario Monicelli in ‘Proibito‘ (1954, tratto dal romanzo La madre di Grazia Deledda) e con nomi storici del cinema cult (tra ‘pre-poliziesco’ e comico) come Camillo Mastrocinque e Luigi Zampa. Nel 1961 ha anche il tempo di tornare al teatro con “L’avvocato del diavolo”, per cui riceve una nomination al Tony Award per il “Best Featured Actor in a Play”.

Ormai spesso in Italia (a Roma e ad Ischia), Ciannelli chiude la carriera partecipando ad una serie di western americani e italiani (i cosiddetti “spaghetti-western”): nel 1968 è Don Peppino in “La Fratellanza” con Kirk Douglas e Irene Papas, mentre nel 1969, anno della sua morte, lavora con una giovane Barbara Bouchet e Carmelo Bene in “Colpo Rovente” e in “La collina degli stivali” con Terence Hill e Bud Spencer. Una carriera lunga e gloriosa, quindi, testimonianza di un’isola capace anche di sfornare talenti in grado, con il giusto coraggio, d’imporsi al grande pubblico perché mossi da una passione viscerale e non dal fascino sinistro delle tante scorciatoie oggi sotto gli occhi di tutti.

I film più importanti con Eduardo Ciannelli

1937:Le cinque schiave” (Marked Woman) di Lloyd Bacon, con Bette davis e Humphrey Bogart
1939: partecipa a “Gunga Din” di George Steavens, con Cary Grant

1940:
lavora con Alfred Hitchcock ne il “Prigioniero di Amsterdam
È il protagonista degli sci-fi “Mysterious Doctor Satan” e “The Creeper
Parti secondarie negli horror “The mummy’s hand” e “L’isola del diavolo
Ha una parte nel film premiato dall’oscar “Kitty Foyle, ragazza innamorata” con Ginger Rogers

1944:
parte secondaria ne “La maschera di Dimitrios” con Sydney Greenstreet
1945: è Marco Minelli ne “Lo Sterminatore” (“Dillinger)
1948: è il protagonista in un altro lavoro sinistro come “The Creeper” di Jean Yarbrough
1950: lavora con Anna Magnani in “Vulcano” di Williamo Dieterle
1951: è con Spencer Tracy in “Omertà” di John Sturges
1953: lavora con Michelangelo Antonioni nel film “I Vinti
1958: è in “Un marito per Cinzia” con Cary Grant e Sofia Loren

Anni ’50:
Parti secondarie in peplum di seconda fascia (vedi “Helen of Troy” di Robert Wise)
Lavora in serie tv (“Parry Mason“, “Lucy ed io“, “Mission Impossible“, “Il fuggiasco“, “Gli intoccabili“)

1966: piccola parte (Mr. Siftifieus) ne “La Caccia” di Arthur Penn con Marlon Brando
1968: è Don Peppino in “La Fratellanza” con Kirk Douglas e Irene Papas

1969: anno della sua morte, lavora con Barbara Bouchet e Carmelo Bene in “Colpo Rovente
Nel western “L’oro di Mackenna” con Gregory Peck e Omar Sharif
In “The Secret of Santa Vittoria” di Stanley Kramer con Anthony Quinn e Anna Magnani
In “La collina degli stivali” con Terence Hill e Bud Spencer

Riepilogo articolo
Eduardo Ciannelli, attore di Ischia a Hollywood
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Eduardo Ciannelli, attore di Ischia a Hollywood
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La storia dell'attore che nei primi anni del 1900 partì da Ischia in direzione America per fare l'attore. Collaborò con Hitchcock, Monicelli, Bogart, Grant.
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www.isclano.com

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