Vacanze a Ischia: il decalogo dell’ospitalità di Vincenzo Telese

Telese sindaco di ischia negli anni 40 e 60

Politico e imprenditore lungimirante, tra i personaggi che hanno fatto la storia e hanno contribuito al boom turistico che l’isola di Ischia conobbe a partire dagli anni ’50. Parliamo di Vincenzo Telese (1907-1970), per quattro volte sindaco del comune di Ischia, ma soprattutto uno che di ospitalità e turismo se ne intendeva. Non è un caso che già nel 1930 istituì il Circolo del Forestiero con l’intento di promuovere e salvaguardare le peculiarità e le ricchezze termali dell’isola verde.

Per lungo tempo vicino alle posizioni della Democrazia Cristiana (lo si ricorda al fianco di De Gasperi), pubblicista e impegnato in ambito turistico, Telese fu tra i primi politici isolani – forse il più incisivo nell’immediato dopo guerra – ad imporre misure in grado di trasformare definitivamente Ischia in un luogo adatto alle esigenze dei viaggiatori. Una grande sensibilità verso i turisti che si spiega anche con il significativo “Decalogo della ospitalità”, da lui redatto nel 1960 e rivolto principalmente agli operatori e ai cittadini ischitani dell’epoca. Un invito a trattare con i guanti il territorio isclano e i visitatori che lo scelgono per le proprie vacanze, in definitiva dieci punti che ancora oggi andrebbero seguiti per riportare in auge un’isola per troppi anni all’insegna di offerte low-cost e di servizi non sempre all’altezza di una località turistica internazionale.

Di seguito vi riproponiamo il decalogo redatto da Telese.

 

IL DECALOGO DELLA OSPITALITÀ

Dedicato a Coloro che vivono, operano e soggiornano nell’isola d’ Ischia

1) Tieni sempre presente che l’isola d’Ischia è stazione di cura, soggiorno e turismo e che il suo progresso ed il benessere della popolazione poggiano, principalmente, nell’attività turistica e termale. Tu puoi e devi contribuire, nei limiti delle tue possibilità, al miglioramento economico e sociale dell’isola.

2) Rispetta le Leggi e le Ordinanze che regolano i servizi pubblici, che proibiscono i rumori molesti. che tendono a dare all’isola un ordinamento più civile e decoroso, cioè a renderla sempre più accogliente agli italiani ed agli stranieri che la preferiscono per cure, riposo e svago, in tutti i mesi dell’ anno.

3) Ricordati che ogni infrazione, comunque commessa, mette in pericolo la tua vita e quella degli altri, turba il lavoro e la tranquillità a chi ha bisogno di serenità e riposo, allontana da noi il forestiero, provoca danno alle aziende e disoccupazione ai lavoratori.

4) Evita l’uso dell’automobile e del motociclo nei centri abitati. Usa le gambe; ti manterrai più agile,. vivrai più a lungo, contribuirai a dare tranquillità, progresso e benessere al tuo paese.

5) Nelle zone e nelle ore consentite, usa pure il tuo veicolo, ma solo per esigenze di lavoro e non per fare sfoggio di comodità o di vanità.

6) Guida attentamente il veicolo, controlla lo scappamento. evita ogni suono o rumore molesto. Non dimenticare che nei centri abitati l’uso del clacson è sempre proibito e chi ne fa uso dimostra indisciplina e cattiva educazione.

7) Quando usi la radio, il fonografo, il televisore non dare fastidio agli altri; ricordati che è sempre proibito l’uso di apparecchi sonori che turbano la quiete. Nell’isola d’ Ischia, più che altrove, il silenzio è veramente oro, mentre il rumore è causa di miseria.

8) Se hai rapporti col forestiero, cerca di essere sempre gentile e comprensivo, sappi che il suo soggiorno nell’isola assicura lavoro e progresso. II forestiero, se partirà soddisfatto. tornerà fiduciosamente, farà buona propaganda tra parenti e amici, contribuirà a rendere la nostra isola sempre più felice.

9) Se ami veramente I’ isola d’ Ischia, se ti sta a cuore il suo avvenire, non dimenticare che occorre migliorare l’ igiene, l’estetica, la disciplina dei servizi e dei prezzi. Per la sicurezza delle nostre aziende e delle nostre famiglie occorre applicare, sempre e dovunque, la norma: a parità di prezzi, servizi migliori.

10) Considera, infine, che le Leggi e le Ordinanze Comunali hanno il solo scopo di migliorare I’ educazione civica e le condizioni economiche della popolazione. Per rag-giungere questo scopo altamente umano e sociale, è necessario che ognuno faccia il suo dovere, osservandole, facendole osservare e non criticandole solamente.

Estate 1966

Vincenzo Telese
Presidente Ente Valorizzazione dell’ isola d’Ischia

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