Ciro Barile, calciatore fenomenale nel ’49 ad un passo dal Milan

La carriera di uno dei primi giocatori isolani ad imporsi in terraferma. Ala imprendibile e dalle grandi doti tecniche, ha siglato 110 reti in 17 anni di carriera. Da segnalare annate da protagonista in forza alla Casertana

Barile al fianco di Lupoli

Ciro Barile (a sx) al fianco dell’altra bandiera Lupoli

Ciro Barile (1926-2016) è stato uno dei calciatori ischitani di maggiore talento del secondo dopoguerra. Stando alle cronache, uno dei migliori della storia isclana. Ala sinistra estremamente veloce, elegante, abile nel cross, ma anche implacabile bomber e regista dai piedi buoni, nel 47-48 debutta con l’AS Ischia nel campionato di Prima Divisione Campana. Nella stagione successiva segue Filippo Ferrandino alla Gioiese: nonostante la retrocessione in Prima Divisione dei calabresi, sono tante le soddisfazioni per Barile, che in 13 presenze realizza ben 9 reti nell’allora Promozione (equivalente alla vecchia C2). L’anno successivo torna in Campania e viene ingaggiato dalla Casertana, con contratto sottoscritto il 14 settembre 1949. Otto giorni dopo succede qualcosa di inaspettato: arriva una lettera datata 6 settembre a firma, addirittura, del Milan, capitanato allora dal leggendario attaccante Gunnar Nordahl. I rossoneri – che quell’anno arriveranno secondi in Serie A – chiedono a Barile di recarsi in Lombardia per una prova tecnica: specificano, però, che è possibile parteciparvi solo se il calciatore è libero da impegno verso altre società, così da poterlo tesserare subito. Il dramma sportivo è tutto qui: Barile è già occupato con la Casertana e il Milan non vuole aprire una trattativa con i campani. Insomma, come spiega Pietro Ferrandino ne “La Storia degli sports isolani”, «l’occasione della vita sfumata per un ritardo postale».

GLI ANNI A CASERTA E CON L’ISCHIA. Il giocatore non demorde e si rende protagonista di un ottimo campionato a Caserta: meno reti (4 in 21 presenze), ma la grande soddisfazione della Promozione in Serie C. La categoria superiore, siamo nella stagione 50-51, non spaventa Barile: la squadra arriva quarta in classifica, l’ala isolana sigla addirittura 22 reti in 33 partite. Il calciatore si impone tra i migliori interpreti del panorama campano, come dimostrano le cronache del tempo, che mettono in evidenza la grande velocità e le doti tecniche dell’isolano, tra sforbiciate, rovesciate e colpi di tacco: «Barile, un giovane davvero promettente» (Corriere dello Sport, marzo 51); «Irresistibile fuga di Barile» (Giornale Sportivo dell’aprile 51); «Il più insidioso tra gli attaccanti casertani, quel Barile che indubbiamente farà molto parlare di sé». (Corriere dello Sport, maggio 51). Nelle stagioni successive l’ala isolana e la Casertana conoscono una flessione evidente, anche a causa dei problemi societari che condizionano i falchetti in quegli anni: nel 51-52 l’ischitano realizza 6 reti in 31 partite (solo le prime quattro rimangono in C, la squadra arriva nona e scende in Serie D), 2 reti in 8 presenze nel 52-53 (retrocessione in Promozione); meglio nel 53-54, con 6 gol in 15 partite e promozione in Serie D (coincisa con l’arrivo del Direttore Carlo Manzi). Proprio in quest’ultima annata Barile si rese protagonista del successo dei falchetti per 1-5 sul campo dell’amata Ischia: in quell’occasione fu autore di due reti e di un’ottima prestazione. La stagione successiva torna proprio a Ischia: primo quinquennio da assoluto protagonista, poi le apparizioni calano di anno in anno. Nonostante l’età avanzata giocherà per gli isolani fino al 1963-64.

ALLENATORE. Nel luglio del 1961 inizia la sua carriera da allenatore, ricoprendo – proprio come fece Filippo Ferrandino – il ruolo di giocatore e “Mister” (per tre anni): ma la vera soddisfazione arriva dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, quando nel 64-65 porta l’Ischia per la prima volta in Serie D. Lascia i colori del cuore da vincente, ma ritorna sulla panchina isolana nella stagione 1975-76, in un momento difficile, alla luce di un’annata iniziata sotto i peggiori auspici (classica crisi societaria di fine estate). Alla 20esima giornata, al termine della sconfitta contro la Palmese, Barile si dimette: quella sarà l’ultima volta sulla panchina ischitana.
Ma la carriera da allenatore di Barile non è segnata solo dall’Ischia: nella stagione 1966-67 è alla guida dell’Aenaria conquistando il decimo posto in Promozione attraverso un gioco piacevole e veloce (da segnalare la presenza del bomber Illiano, ex Ischia); è con i lacchesi anche nella stagione successiva, entra in campo anche in tre occasioni, conquista l’ottavo posto e fa debuttare un giovanissimo Enzo Patalano; a chiudere il triennio un ottimo sesto posto. Infine, nella stagione 76-77, nella prima parte del 77-78 (dimissionario dopo 7 giornate) e nel 79-80 (in coppia con Salvatore Di Meglio) allenerà il Forio in Promozione. (Cri.Me.)

Ischia 59-60: Barile è il primo calciatore in piedi. Alla sua destra Filippo Ferrandino

Ischia 59-60: Barile è il primo calciatore in piedi partendo da sinistra. Alla sua destra Filippo Ferrandino

 

LA CARRIERA DI CIRO BARILE

STAGIONESQUADRASERIEPRESENZERETI
1947-48AS ISCHIA1a DIVISIONE95
1948-49GIOIESEPROMOZIONE139
1949-50CASERTANAPROMOZIONE214
1950-51CASERTANASERIE C3322
1951-52CASERTANASERIE C316
1952-53CASERTANASERIE D82
1953-54CASERTANAPROMOZIONE156
1954-55AS ISCHIAPROMOZIONE2518
1955-56AS ISCHIAPROMOZIONE268
1956-57AS ISCHIAPROMOZIONE295
1957-58AS ISCHIADILETTANTI (V livello)2414
1958-59AS ISCHIADILETTANTI189
1959-60AS ISCHIA1a CATEGORIA (V liv.)112
1960-61ISCHIA BAGNOLESESERIE D (IV livello)112
1961-62AS ISCHIA1a CATEGORIA (V liv.)8/
1962-63AS ISCHIA1a CATEGORIA81
1963-64AS ISCHIA1a CATEGORIA1/
1967-68AENARIAPROMOZIONE (V liv.)3/

FONTI:

“STORIA DEGLI SPORTS ISOLANI” DI PIETRO FERRANDINO
“QUELLA PARTITA DI PALLONE, IL CALCIO A FORIO” DI LUIGI CIOFFI
“LACCO AMENO, IL CALCIO DALLE ORIGINI AL 1970” DI P. FERRANDINO
LA RASSEGNA D’ISCHIA
WIKIPEDIA
CASERTANAFC.IT

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