Ischia antica: Sant’Angelo nelle foto tra gli anni ’30 e ’60

Un paradiso in terra. Il borgo di Sant’Angelo è senza dubbio alcuno tra i fiori all’occhiello dell’isola di Ischia. Amato a dismisura tanto da turisti alla prima esperienza quanto da habitué come la cancelliera Angela Merkel, il piccolo centro isclano è stato a più riprese protagonista di fotografie antiche e cartoline, soprattutto tra gli anni ’30 e gli anni ’60.

L’evoluzione di Sant’Angelo d’Ischia

Le immagini che vi proponiamo mostrano una S.Angelo legata alle tradizioni tra attività marinaresche e l’utilizzo dei caratteristici muli. Le cose iniziano a cambiare a partire dal 1960, quando il borgo – già apprezzato dai visitatori – si trasforma gradualmente in una vera e propria “macchina da guerra” del turismo: una mutazione meno traumatica e meno veloce rispetto al resto dell’isola, alla luce dell’iniziale assenza di una strada principale riservata ai mezzi di trasporto che collegasse il borgo.

Poco a poco, quelli che erano depositi e abitazioni di pescatori e marinai si trasformano in bar e attività ricettive, ma nonostante questo Sant Angelo riesce a conservare la sua anima arcaica. A differenza di altre zone dell’isola.


Ischia Info turistiche: come raggiungere il borgo

Sant’Angelo fa parte di Serrara Fontana, il comune meno popolato dell’isolaverde. Il borgo e il suo suggestivo isolotto costituiscono la parte più a sud di Ischia. La parte bassa del borgo è all’insegna del caratteristico porticciolo, di attività ricettive, bar e boutique; la parte alta, detta Madonnella, è invece segnata dal cimitero, dalla parrocchia e da hotel. Interamente pedonale, con un numero ridotto di auto elettriche che hanno sostituito i muli di un tempo, Sant’Angelo è raggiungibile tanto utilizzando la strada principale (in auto, taxi o con le linee CS e 1 dell’Eav Bus), oppure tramite la Spiaggia dei Maronti e l’antica mulattiera denominata via Jesca (Iesca).

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