Aro Ischia, il fuoristrada dell’isola verde

Ischia isola legata anche al mondo dei motori e, nello specifico, delle automobili. Lo scoglio isclano si ritrovò infatti a prestare il proprio nome ad un’auto che, in un modo o in un altro, ha fatto la storia: parliamo della Aro Ischia, fuoristrada che conobbe una certa notorietà nella seconda metà degli anni ’80. Prodotta dall’azienda rumena Aro, denominata nel resto d’Europa “Aro 10” oppure Dacia Duster (risultando lontana parente, dunque, del moderno SUV), in Italia questa auto fu invece legata a doppio filo all’isola di Ischia.

La Aro Ischia ha incontrato sulla sua strada critici feroci e strenui difensori, trovandosi a fronteggiare la concorrenza – nei fatti imbattibile – di Jeep e Suzuki. Competitor di assoluto spessore e così si spiega la massiccia presenza di pubblicità della Aro su riviste e giornali italiani. Distribuita dalla Ciemme, azienda bolognese, la Aro Ischia “Ognitempo” veniva descritta come vettura nel segno di 4 ruote motrici, motore potente e perfetta indistintamente per città, lavoro e tempo libero. Questo fuoristrada era proposto in quattro versioni: hard top, convertibile, furgonetto e pick-up. Il prezzo variava dagli 8 milioni circa della Aro Ischia ai 14 milioni di lire della Super Ischia, quest’ultima dotata di motore diesel Volkswagen.

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