Per i calciatori di Ischia un 2019 indimenticabile, sopratutto per quelli impegnati in campionati nazionali di una certa importanza. Capitanati dal grande Franco Brienza, si contano, infatti, quattro giocatori in grado di conquistare promozioni tra Serie C e Serie D.

Filippo Florio in B con il Pordenone

Il risultato più importante lo fa registrare l’esterno difensivo Filippo Florio, cresciuto nell’Ischia Isolaverde e quest’anno in forza al Pordenone. I ramarri si sono classificati al primo posto nel girone B di Serie C, conquistando così il pass per partecipare alla Serie B 2019-2020.

I nerazzurri hanno avuto la meglio sull’ostica Triestina e hanno potuto fare affidamento su una riserva di lusso come Florio, l’anno scorso tra i cadetti con l’Ascoli e in questa stagione in campo 15 volte, di cui solo sei da titolare.

Comunque una buona stagione per l’ischitano originario di Barano, che si è fatto trovare sempre pronto (soprattutto nel girone d’andata) e che è nel giro della nazionale universitaria. Compagine, quest’ultima, che a luglio parteciperà alle Universiadi che si terranno a Napoli.

Brienza e Mattera (stra)vincono con il Bari

C’è un bel po’ di Ischia nel Bari che ritorna subito tra i professionisti. Tra i calciatori di Ischia anche nel 2019 spicca l’eterno talento di Franco “Ciccio” Brienza e il roccioso difensore Giuseppe Mattera. Anche grazie ai due isolani, i baresi dominano il girone I di Serie D, avendo la meglio contro un’avversaria arcigna come la Turris dell’ex Ischia Evangelista Cunzi.

Per Brienza si tratta dell’ennesimo successo in una carriera fatta di gran giocate, promozioni e salvezze in Serie A. Per lui, 22 presenze stagionali condite da due gol e quattro assist.

Ennesimo trionfo anche per l’altro ischitano Giuseppe Mattera, che torna a vincere il campionato di Serie D dopo l’incredibile cavalcata con l’Ischia nel 2012-13 (da ricordare, poi, anche la storica promozione in B con il Benevento di tre anni fa). Per Mattera, 25 gettoni e due gol in questa stagione che segna il ritorno tra i professionisti del Bari ad un anno dal fallimento.

Andrea Impagliazzo, trionfo storico col Picerno

Storica promozione in Serie C per il Picerno, squadra lucana che ha vinto il girone H di Serie D. Ruolo da protagonista per l’ischitano Andrea Impagliazzo che, dopo un inizio di stagione segnato da infortuni, ha guidato al meglio il reparto di difesa.

Per l’isolano 18 presenze, la più importante nella gara conclusiva con il Bitonto che ha decretato la vittoria del campionato: nel 3-2 Impagliazzo è titolare e capitano. Successo fondamentale per avere la meglio sull’Audace Cerignola, soprattutto dopo l’incredibile penalizzazione di tre punti arrivata proprio sul finale di stagione. Anche lui, così, si aggiunge alla lunga lista di calciatori nati a Ischia protagonisti di grandi vittorie.

Brienza e Impagliazzo: sfida tra capitani nella poule scudetto

Franco Brienza e Andrea Impagliazzo si salutano da capitani con le maglie di Bari e Picerno. Sono entrambi di Ischia
Brienza (a sinistra) e Impagliazzo si salutano prima della sfida tra Bari e Picerno (Stadio San Nicola – 12 maggio 2019 – Foto ufficiali Picerno)

Niente hanno potuto contro l’Avellino, sfidato nel girone eliminatorio e poi campione d’Italia dilettanti, ma Brienza e Impagliazzo hanno comunque fatto la storia. Nel match del San Nicola tra Bari e Picerno, poi terminato a reti bianche, i due sono scesi in campo con la fascia di capitano al braccio. Un caso più unico che raro nella storia del calcio ischitano: difficile (se non impossibile) trovare negli almanacchi due capitani isolani che guidano due squadre della terraferma. Senza considerare che a calcare il terreno di gioco barese c’era anche l’altro difensore Giuseppe Mattera. E parliamo di una piccola isola: se non è un record questo!

Giovanni Mattera, un giovane ischitano a Cassino

Nessuna promozione in Serie D ma buoni risultati per il giovane Giovanni Mattera, classe ’98 alla seconda stagione con il Cassino. Per l’esterno difensivo cresciuto nel Real Forio, 19 presenze (di cui otto da titolare) e una rete nella cavalcata che ha visto i laziali concludere il girone G al quinto posto e perdere la semifinale play-off con i sardi del Lanusei.